2006 - 36’
Alberto Balletti (San Felice del Benaco - BS)
Nel video viene rappresentato un viaggio senza passeggeri. La riduzione delle presenze umane a mere ombre sottolinea il senso disorientante dell’essere in movimento a cui l’urbanità diffusa espone. Viene considerata criticamente la ricollocazione atopica della corporeità umana nella alterazione del rapporto spazio e tempo nell’epoca contemporanea, attraversando la città e la periferia. La maggior parte delle riprese è stata effettuata con macchina fotografica digitale, ricomponendo le sequenze di fotografie al tempo della sequenza video nel montaggio. Questo procedimento evidenzia la ritrattabilità del tempo digitale e la rianimazione della sua dimensione “morta”.
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